Ancora perplessità sull’ottenimento del bonus elettrodomestici 2025, la cui richiesta potrebbe essere inoltrata telematicamente e non più tramite il Click Day, come si era supposto precedentemente.
Tra le novità non è più necessario soddisfare la classe ambientale B e il contributo viene garantito come sconto applicabile direttamente sul prezzo di acquisto. Ogni variazione è prevista e contenuta nel fatidico Decreto Bollette, estendendo i tempi e tardando in termini burocratici.
Bonus elettrodomestici 2025 fino a 200€
Grazie allo scorso Bilancio è stato introdotto il bonus elettrodomestici 2025 che consente di ottenere uno sconto diretto al momento dell’acquisto, che può variare da un minimo di 100€ fino ad un massimo di 200€ qualora l’ISEE fosse inferiore a 25.000€.
Secondo quanto previsto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per l’ufficialità si attende soltanto l’arrivo del decreto attuativo. Il primo mese utile sarebbe dovuto essere febbraio, con l’approvazione tramite Click Day, per poi slittare fino al mese di marzo.
L’obiettivo della misura è mirato a ridurre l’impatto ambientale e garantire un consumo energetico inferiore oltre che a garantire un buon smaltimento degli elettrodomestici di grandi dimensioni.
Non vanno confuse le misure quali, “per mobili” e “grandi elettrodomestici”, dato che i primi prevedono una detrazione fiscale Irpef fino al 50% e su un limite massimo fissato a 5.000€.
Abolita la condizione della classe energetica
Il requisito minimo della classe B è stato cancellato perché si presumeva che una simile condizione potesse danneggiare – economicamente – il Made in Italy, dato che soprattutto nel nostro Bel Paese gli elettrodomestici di classe energetica superiore sono ancora pochi.
I venditori degli elettrodomestici potranno recuperare lo sconto concesso ai consumatori grazie al credito di imposta. La gestione prevede che i controlli vengano gestiti dall’azienda Invitalia e il pagamento dal sistema PagoPA.
Affinché l’incentivo per comprare gli elettrodomestici sia garantito, è necessario aspettare la conversione del Decreto attuativo e l’ottenimento delle istruzioni del MIMIT.