Lui, Marco Giovannetti la Vuelta, il Giro di Spagna, l’ha vinta nel 1990. Poi sono dovuti passare 20 anni prima che un altro corridore italiano si imponesse in questa corsa. Vincenzo Nibali ha trionfato nella corsa iberica l’anno scorso. Ora punta a fare il bis, per una doppietta che sarebbe veramente storica. Marco Giovannetti ha conquistato nella sua carriera altre importanti affermazioni: oro olimpico a Los Angeles nella crono squadre, poi da professionista (dal 1985 al 1994) ha vinto il campionato italiano nel 1992 e ha ottenuto un prestigioso terzo posto al Giro del 1990. Soprattutto però resta negli annali del ciclismo la sua vittoria alla Vuelta. Ecco cosa ha detto Giovannetti in questa intervista in esclusiva a IlSussidiario.net
Giovannetti com’è cambiata la Vuelta dai suoi tempi ad adesso?
Allora si correva ad aprile, all’inizio di stagione. Ora si corre tra agosto e settembre. Si affronta questa competizione con spirito diverso. Diciamo pure che adesso tanti corridori hanno la possibilità di rifarsi dopo qualche prova deludente al Giro e al Tour: altri invece utilizzano questa corsa come preparazione ai mondiali che si svolgeranno fra venti giorni.
Com’è cambiato il ciclismo da allora? Forse c’erano corridori più forti come Delgado e Indurain?
No di corridori forti ce ne sono anche adesso. Ogni epoca ha i suoi.
E come giudica la Vuelta?
Una corsa tecnicamente molto interessante. Credo che Giro e Vuelta siano superiori al Tour in questo senso. Il Tour si decide in pochi giorni, all’inizio con le cadute. Poi in pochi giorni nella parte finale di questa corsa.
Nibali ha conquistato la Vuelta nel 2010, dopo tanto tempo che non la vinceva un corridore italiano.
Nibali è un grande del ciclismo: un corridore che ha conquistato due terzi posti al Giro 2010 e 2011, una vittoria alla Vuelta del 2010. E’ già entrato nella storia di questo sport.
Potrà ripetersi in questa edizione della corsa spagnola?
E’ messo bene in classifica. Può certamente fare il bis. Dovrà lottare con i primi della classifica attuale che sono tutti in grado di vincere la Vuelta.
Qualche nome in particolare?
Wiggins è il rivale principale di Nibali. Il corridore britannico che non ha fatto certo un bel Tour può riuscire ad imporsi in questa Viuelta. Un osso duro per Nibali, visto che tutti e due hanno caratteristichedi corsa molto simili.
Dove si deciderà la Vuelta?
Non ci sono tappe particolari. In ogni tappa può succedere qualcosa di importante e decisivo.
Quanto conterà l’aiuto della squadra a Nibali?
Fondamentale. L’aiuto della squadra spesso può dare un contributo determinante al successo in una gara, in una competizione. Quella di Nibali, come di qualsiasi altra squadra.
Com’è l’ambiente della Vuelta, il pubblico?
C’è un entusiasmo incredibile. Come nei Paesi Baschi, dove quest’anno passa la Vuelta. I Paesi Baschi sono un po’ come la Toscana e la Lombardia, la patria del ciclismo spagnolo. In questa regione c’è veramente una passione incredibile per questo sport.
Crede che Nibali dopo questa Vuelta possa puntare al Mondiale di Copenaghen?
E’ più un Mondiale per velocisti. Non penso sia adatto alle sue caratteristiche.
Parlando di Mondiale ci sarà proprio in Toscana il Mondiale 2013: Cosa ne pensa?
E’ un tributo a una terra che ha dato tanti campioni a questo sport. Un grande appuntamento…
Un appuntamento dove l’organizzazione di questa manifestazione dovrà essere perfetta. Ci sarà tantissimo pubblico, tantissimi tifosi. Un momento di festa per la Toscana, da vivere nel migliore dei modi.
(Franco Vittadini)