Ci siamo quasi: oggi sono stati presentati gli Internazionali BNL d’Italia (71esima edizione), torneo di tennis della categoria ATP Master 1000 e WTA Premier 5 che si tengono nella suggestiva cornice del Foro Italico di Roma, dal 10 al 18 maggio. “Tutto il mondo ha il tennis, solo noi abbiamo Roma”: questo lo slogan che nei giorni scorsi ha accompagnato spot pubblicitari e promozione del torneo, uno dei più importanti di entrambi i circuiti (maschile e femminile). Siamo sulla terra rossa, e questa è una preparazione al Roland Garros ma fa anche storia a sè, e che storia: qui Pete Sampras vinse forse l’unico torneo importante su terra della carriera battendo Boris Becker in un’accesa finale, qui Chris Evert si vide cancellata la striscia di 125 vittorie consecutive su questa superficie da una rampante Tracy Austin, che già allora era la sua nemesi personale. E tanto altro ancora, come lo sbocciare di un imberbe Rafa Nadal che dalla vittoria del 2005 ha collezionato sette titoli, prendendosi pause solo nel 2008 e 2011). In Italia ha sostituito per prestigio il Muratti Time che andava in scena a Milano; dal 2011 la formula prevede il “combined event”, quindi ATP e WTA in campo nello stesso momento. Due sessioni: quella mattutina che inizierà alle 11 di ogni giorno sul Grand Stand (sul Centrale dalle ore 12) e quella serale, dalle 19:30 ancora sul Grand Stand e poi su tutti gli altri campi. Va ricordato che dal 16 al 18 maggio si terrà anche il torneo per i giocatori in carrozzina, che fa parte del circuito mondiale NEC Wheelchair Tennis Tour; svariati i modi per seguire gli Internazionali d’Italia, a cominciare dalla televisione con Sky Sport 2 e Sky Sport 3 che copriranno integralmente l’evento. In più non mancheranno i supporti dei social network; chi avrà la fortuna di capitare da quelle parti si attrezzi per tempo: la prevendita dei biglietti è già iniziata e ci sono già sette sessioni esaurite. Altro chiaro segno di come il tennis di casa nostra stia sempre più prendendo piede, anche grazie ai recenti successi di Sara Errani e Roberta Vinci nel doppio (a proposito: qui un anno fa hanno perso la finale), alle semifinali raggiunte dalle squadre di Davis e Fed Cup e alla crescita esponenziale di Flavia Pennetta e Camila Giorgi, quest’ultima accreditata di una wild card per entrare nel tabellone principale.
(Claudio Franceschini)