Prandelli si è dimesso da poche ore e già è partito il processo alla nazionale con le prime sentenze. Che arrivano proprio da quei senatori che il capitano Gigi Buffon ha salvato a fine partita dichiarando che sono gli unici a “tirarre la carretta”. Daniele De Rossi, uomo schietto e verace, non ha aspettato molto per togliersi quei sassolini che da giorni si portava appresso. Il centrocampista di Ostia, senza mezzi termini ha attaccato Mario Balotelli affermando che “l’Italia dovrà ripartire da uomini veri, non da figurine”. Ormai in questa povera Italia senza più guida tecnica e “morale” si respira un clima da “liberi tutti”. Domani conteremo quanti morti e feriti.
Cesare Prandelli si è dimesso da allenatore della nazionale. Lo ha dichiarato nella conferenza stampa al termine della partita della Coppa del Mondo contro l’Uruguay, persa per 1-0 e che ha causato l’eliminazione degli azzurri dai mondiali. L’allenatore ha aggiunto: “E’ mia la responsabilità del fallimento del progetto”. Il presidente della FIGC Giancarlo Abete, presente alla stessa conferenza, ha rassegnato a sua volta le proprie dimissioni dall’incarico in Federazione, una decisione definita irrevocabile da parte sua.