La sfida tra Borussia Dortmund e Legia Varsavia ha riscritto la tabella dei record della Champions League: è, infatti, la partita con più gol in assoluto di questa manifestazione. Non quella della Coppa dei Campioni, a voler essere pignoli, perché le 12 rete messe a segno ieri non hanno infranto il record della sfida del 17 settembre 1969 tra Reykjavik e Feyenoord. Gli olandesi vinsero in Islanda 2-12 e in quell’occasione si distinsero Ruud Geels con un poker e Ove Kindvall con una tripletta. In finale, invece, non si è andati oltre i 10 gol: come evidenziato da Fox Sports, il record assoluto in questo caso appartiene alla partita Real Madrid-Eintracht Francoforte del 18 maggio 1960 che terminò 7 a 3 con poker di Puskas e tripletta di Di Stefano. Per quanto riguarda il record di gol segnati in una finale per quanto riguarda una squadra italiana bisogna risalire a Milan-Rapid Vienna del 1956: la sfida terminò 7-2. 



Il record di gol messo a segno in Borussia Dortmund-Legia Varsavia, ben 12, è una prima volta in assoluto: non solo nella Champions League moderna, ma anche nella vecchia Coppa dei Campioni andata in pensione nel 1992 non si erano visti così tante reti in una sola partita. Eppure nel 2003 si arrivò davvero così vicino a questo record che ancora oggi viene ricordato, chissà dunque questo exploit del Borussia fino a quando resterà negli annali Ve lo ricordate amanti calciofili? Era la Champions League 2002-2003, quella in cui in finale Milan-Juventus portarono lItalia sul tetto dEuropa. Ebbene, nei gironi un match tra Monaco e Depotivo La Coruna finì con un sonnacchioso 8-3! Spettacolo incredibile che vide in una sola partita 4 gol di un signo nessuno fino a quel giorno, il funambolico Dado Prso che con la sua inconfondibile capigliatura col cipollotto si fece conoscere in tutta Europa. Per i monegaschi andarono in gol non solo Prso, per ben 4 volte, ma anche il grande Giuly, Rothen, Plasil e Cissè. Di contro, gli spagnoli risposero con la doppietta di Diego Tristan e la rete di Scaloni: uno spettacolo certo, battuto ieri da Borussia Dortmund e Legia Varsavia. Anche se il grandissimo fenomeno tedesco Marco Reus è stato battuto dal poker del Dado. Pensate che smacco (Niccolò Magnani)



Borussia Dortmund-Legia Varsavia è stata una partita di altri tempi, nel senso che ha segnato davvero entrambi i tempi di gioco, non solo in senso storico: 7 gol nel primo tempo è un record assoluto, anzi per la verità sette gol nei primi 32 minuti. Nel secondo tempo invece il record riguarda Felix Passlack che con il gol del 7.3 è diventato il più giovane giocatore del Borussia ad aver mai segnato in Champions League, una promessa tutta da scrivere. Ma è il record degli otto a segnare il maggior successo – oltre ovviamente al record dei record dei 12 gol in un solo match, prima volta in Champions League -: il Borussia Dortmund entra nel novero degli iniziati, nel club delle grandi dEuropa che hanno segnato almeno 8 gol in una sola partita. I precedenti sono, dato singolare, tre e di queste due nel mese di novembre, proprio come questo folle 8-4 visto ieri sera a Dortmund. I precedenti allinterno della competizione sono in ordine temporale, Monaco-Deportivo La Coruña 8-3, del 5 novembre 2003, Liverpool-Besiktas 8-0, del 6 novembre 2011, Real Madrid-Malmoe 8-0, dell8 dicembre 2015. Uno spettacolo per gli ex pupilli di Klopp che certamente ieri un largo sorriso lavrà fatto sotto i baffi in quel di Liverpool. (Niccolò Magnani)



Il grande protagonista di Borussia Dortmund-Legia Varsavia è stato Marco Reus. Il tedesco ha messo a segno una doppietta nel tennistico 8-4 con cui i gialloneri di Germania hanno demolito la squadra ceca, decisamente fuori luogo in un palcoscenico prestigioso come quello offerto dalla Champions League. Reus inizia il suo show personale poco prima della mezzora del primo tempo, quando al 29′ raccoglie un assist dalla sinistra di Kagawa e batte da pochi passi l’incolpevole Cierzniak per la rete del momentaneo 5-1. Prima del gol Reus si era fatto notare distribuendo assist a pioggia: da punizione per il 3-1 targato Sahin (18′) e con un tocco ravvicinato per il poker di Dembelè (29′). Nella ripresa i ritmi non calano e anzi il Borussia Dortmund continua a macinare calcio e allo stesso tempo – traballare pericolosamente in difesa. In mezzo al saliscendi generale dei compagni, Reus è rimasto il più costante, perennemente nel vivo dell’azione e ancora straordinario nelle vesti di goleador. Al 52′ il fantasista di Tuchel trova la doppietta spedendo in rete un suggerimento di Dembelé, mentre nel finale propizia il definitivo 8-4 con un diagonale deviato nella propria porta da Rzezniaczak. Quest’ultimo gol non è stato assegnato a Reus, che si è dovuto quindi accontentare di una doppietta.

Il Borussia Dortmund non è soltanto Marco Reus. D’accordo, la difesa del Legia Varsavia è un colabrodo e lo aveva già dimostrato nel match d’andata quando incassò sei reti dai gialloneri, ma la macchina da gol di Tuchel è perfetta e non conosce pause. Dopo l’iniziale gol ceco di Prijovic per lui una doppietta i padroni di casa prima pareggiano i conti, poi centrano il sorpasso nel giro di un minuto con Kagawa, che fra il 17′ e il 18′ riesce a ribaltare il risultato con estrema facilità. Su un incertezza dell’estremo difensore Cierzniak, Sahin cala il tris, mentre Dembelé, Reus (due volte) e il giovane Passlack fissano il punteggio finale sull’8-4. Se il reparto offensivo del Borussia Dortmund ha dimostrato di funzionare alla grande, lo stesso non può essere detto per la difesa. Contro il modesto Legia, Bartra e compagni hanno concesso quattro reti ai rivali a causa di incertezze evitabili. E allora gli ospiti hanno ne hanno approfittato dimezzando lo svantaggio con Kucharczyk (57′) e Nikolic (83′). Piccola curiosità: Borussia Dortmund-Legia Varsavia è la partita con più gol segnati (12) della moderna Champions League. (Giuliani Federico)

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