Il venezuelano Pastor Maldonado (Williams-Renault) si aggiudica il Gran Premio di Spagna precedendo Fernando Alonso su Ferrari, completa il podio il finlandese Kimi Raikkonen al manubrio della Lotus. Il circuito di Montmelò si è dunque confermato tracciato ostico per i sorpassi e le rimonte. Praticamente invariate le posizioni di vertice rispetto alla griglia di partenza con Hamilton che, dopo la retrocessione in ultima fila, ha concluso il suo recupero con l’ottava piazza. Al termine del gran premio dunque Alonso sale in vetta alla classifica con 61 punti, al pari del campione del mondo in carica Sebastian Vettel. Maldonado è il quinto vincitore diverso in questo avvio di mondiale; ancora nessuno è riuscito nell’impresa di ottenere la seconda vittoria stagionale e (anche) per questo il campionato è equilibratissimo. Lo spettacolo resta l’unico punto di continuità tra i quattro gran premi sin qui disputati. Intanto la Ferrari, dopo il miracolo targato Alonso in Sepang, sta lentamente crescendo ed ora può forse realmente puntare al titolo. Titolo piloti, sia chiaro, perché con un Massa così deludente (quest’oggi solo 15esimo), la classifica costruttori continua a latitare. 



Il circuito tecnico del Montmelò, fatto di curve strette e poco spazio per i sorpassi, le qualifiche e la strategia di gara risultano fondamentali, più dell’effettive qualità di guida. Per questo motivo, appurate le difficoltà di guadagnare una buona posizione nelle prove di ieri, la decisione pressoché unanime di gran parte delle scuderie è stata quella di gestire lo stock di gomme morbide per la gara. Alla partenza così, praticamente tutti hanno montata la mescola più performante, ma le condizioni climatiche stravolgono un po’ i piani. Con una temperatura inferiore rispetto alle qualifiche di almeno 10°, le valutazioni rischiano di saltare ben presto. Quando scatta il semaforo verde, il più veloce è Alonso che supera Maldonado e riesce a concludere il primo giro davanti a tutti. Il primo a rientrare nei box è Perez, costretto a cambiare strategia per una gomma bucata. Intanto Massa fa sperare in una rimonta e scala la classifica sino all’undicesimo posto, sarà solo un’illusione momentanea. Il caos generato dai pit stop rende un po’ difficile l’interpretazione della gara, in avanti comunque Alonso mantiene un margine di vantaggio su Maldonado che viene inseguito dalle due Lotus di Raikkonen e Grosjean. In mezzo al gruppone Webber viene superato da Massa ed Hamilton. Il sorpasso del pilota britannico ai danni della seconda guida Ferrari arriverà però a causa di un drive through comminato al brasiliano per il mancato rispetto delle bandiere gialle, sanzione identica verrà applicata anche per il campione del mondo Vettel. Intanto il punto di svolta della gara arriva quando Maldonado rientra nei box un paio di giri prima di Alonso. La strategia Williams frutta immediatamente il sorpasso. Quando l’iberico rientra nei box, infatti, il passo del venezuelano diventa infernale e gli vale il rientro in testa. Intanto Hamilton continua a mantenere un passo costante e scala la classifica. Nella seconda metà di gara Maldonado inizia ad avere problemi e perde terreno rispetto ad Alonso che, in questo momento, pare poterlo superare. Al 42esimo c’è il rientro nei box del venezuelano, alcuni problemi lo fanno rientrare al terzo posto dietro Alonso e Raikkonen. In questa fase il pilota di casa, con la pista libera, accumula un vantaggio che però non riesce a mantenere al momento del terzo pit stop. Raikkonen, ancora a due soste, accarezza il sogno della vittoria, ma il suo passo ha l’unico effetto di rallentare Maldonado e permettere il rientro in corsa di Alonso. Quando il pilota finlandese della Lotus rientra nei box per l’ultima sosta, la corsa diventa ufficialmente a due. La corsa si fa serrata, ma il pilota asturiano non trova mai lo spazio per il sorpasso. Merito dell’attenta guida di Maldonado, del poco spazio che concedono le curve strette di Montmelò, ma anche di una Ferrari che concede diversi chilometri sulla velocità di punta, non permettendo l’affondo sul rettilineo. Negli ultimi giri, l’erosione delle gomme stabilizzano la gara. I vari piloti si limitano a gestire le gomme e controllare le posizioni. Alonso non insidia più Maldonado e la gara si chiude qui. Le Red Bull restano lontanissime con Vettel sesto e Webber undicesimo, mai realmenti competitivi. Hamilton chiude invece all’ottavo posto.



Pos

No

Driver

Team

Laps

Time/Retired

Grid

Pts

1

18

Pastor Maldonado

Williams-Renault

66

Winner

1

25

2

5

Fernando Alonso

Ferrari

66

+3.1 secs

2

18

3

9

Kimi Räikkönen

Lotus-Renault

66

+3.8 secs

4

15

4

10

Romain Grosjean

Lotus-Renault

66

+14.7 secs

3

12

5

14

Kamui Kobayashi

Sauber-Ferrari

66

+64.6 secs

9

10

6

1

Sebastian Vettel

Red Bull Racing-Renault

66

+67.5 secs

7

8

7

8

Nico Rosberg

Mercedes

66

+77.9 secs

6

6

8

4

Lewis Hamilton

McLaren-Mercedes



66

+78.1 secs

24

4

9

3

Jenson Button

McLaren-Mercedes

66

+85.2 secs

10

2

10

12

Nico Hulkenberg

Force India-Mercedes

65

+1 Lap

13

1

11

2

Mark Webber

Red Bull Racing-Renault

65

+1 Lap

11

 

12

17

Jean-Eric Vergne

STR-Ferrari

65

+1 Lap

14

 

13

16

Daniel Ricciardo

STR-Ferrari

65

+1 Lap

15

 

14

11

Paul di Resta

Force India-Mercedes

65

+1 Lap

12

 

15

6

Felipe Massa

Ferrari

65

+1 Lap

16

 

16

20

Heikki Kovalainen

Caterham-Renault

65

+1 Lap

19

 

17

21

Vitaly Petrov

Caterham-Renault

65

+1 Lap

18

 

18

24

Timo Glock

Marussia-Cosworth

64

+2 Laps

21

 

19

22

Pedro de la Rosa

HRT-Cosworth

63

+3 Laps

22

 

Ret

15

Sergio Perez

Sauber-Ferrari

37

+29 Laps

5

 

Ret

25

Charles Pic

Marussia-Cosworth

35

+31 Laps

20

 

Ret

23

Narain Karthikeyan

HRT-Cosworth

22

+44 Laps

23

 

Ret

19

Bruno Senna

Williams-Renault

12

Accident damage

17

 

Ret

7

Michael Schumacher

Mercedes

12

Accident

8