Senza allontanare il pubblico generalista, la Rai è riuscita a proporre qualcosa di nuovo e impegnato su RaiPlay. Mi riferisco alla serie spagnola Dieci Capodanni, disponibile dall’inizio di marzo e capace di conquistare pubblico e critica. Un’intensa e complessa storia d’amore ricostruita nel tempo con la modalità che richiama One Day, ma che offre anche un ritratto autentico dei trentenni di oggi: le loro insicurezze, i dubbi, le piccole conquiste quotidiane. Una generazione sempre più distante dalla politica e dai grandi eventi che la circondano.
Ana e Oscar si incontrano per caso durante una festa di Capodanno a casa di amici, a Madrid. Sono molto diversi: lui è un medico del pronto soccorso, concentrato sulla carriera e sul desiderio di costruire una famiglia; lei lavora in un locale, ha una vita caotica e sogna di trasferirsi a Vancouver. È il 2015, ed entrambi compiono trent’anni proprio quella notte, a poche ore di distanza l’uno dall’altra.
Questa curiosa coincidenza diventa il punto di partenza del loro legame e del loro amore. La serie Dieci Capodanni ci racconta la loro storia attraverso i nove Capodanni successivi, come istantanee che permettono di ricostruire cosa sia accaduto nell’anno appena trascorso. Tra momenti intensi, convivenze, rotture, silenzi, messaggi vocali e riconciliazioni, seguiamo per dieci anni le loro vite, intrecciate a quelle degli altri, genitori e amici, tra successi e fallimenti personali.
Ana sviluppa la sua passione per la cucina, crea un catering di lusso durante la pandemia e apre nuovi ristoranti, mentre Oscar rimane fedele alla sua professione di medico, cambiando in dieci anni solo reparto. Anche il loro amore riflette questa diversa attitudine alla vita: Oscar resta innamorato e legato ad Ana, mentre lei evolve, sperimenta, cambia, ma finisce sempre per essere attratta da lui.
Dieci Capodanni è una storia d’amore comune e autentica, raccontata con crudezza e delicatezza, sostenuta da una sceneggiatura attenta ai dialoghi e ai luoghi, ma soprattutto impegnata a restituire la sensazione di una vicenda reale. Ed è proprio così, piaccia o no, la vita di coppia di oggi: dominata da fragilità, precarietà e sentimenti meno controllabili. Ana incarna la forza di una donna libera, Oscar le fragilità maschili di un’intera generazione.
La serie Dieci Capodanni è stata ideata e diretta dal giovane regista spagnolo Rodrigo Sorogoyen, candidato agli Oscar nel 2019 per il cortometraggio Madre. I protagonisti sono due talentuosi attori spagnoli: Francesco Carril nel ruolo di Oscar e Ira del Río, perfetta interprete di Ana, che per questa performance ha già ricevuto numerose nomination.
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