L’ULTERIORE SMENTITA SULLE DIMISSIONI DEL PAPA DOPO IL ROSARIO IN VATICANO: PARLA IL CARDINAL BAGNASCO
Dopo il primo Santo Rosario organizzato ieri sera dal Vaticano in Piazza San Pietro per preparare la guarigione piena di Papa Bergoglio, il cardinale Angelo Bagnasco (ex capo della CEI e arcivescovo emerito di Genova) ha sottolineato come parlare di dimissioni di Papa Francesco non solo sia prematuro, ma anche sostanzialmente privo di senso.
Come già il Segretario di Stato Parolin aveva commentato dopo i primi giorni di ricovero al Gemelli del Pontefice – quanto le voci sulle dimissioni si facevano insistenti assieme ai preparativi del prossimo Conclave – anche Bagnasco si unisce alla linea della Chiesa Cattolica in Vaticano che tende a lasciare la piena decisione solo a Papa Francesco, senza forzare nulla né continuare a dar “voce” ai vari rumors in arrivo.
Intervistato da Rtl 102.5, l’ex Presidente dei vescovi italiani ribadisce come i vari bollettini medici anche di questi ultimi giorni danno un lieve miglioramento sulle condizioni di Papa Francesco, nonostante la gravità dello scenario generale. Per questo motivo l’unica vera azione da fare per ogni cristiano di buona volontà è la preghiera per la guarigione, non immaginare le prossime “mosse” della Chiesa, Bagnasco spiega di non sapere nulla su eventuali dimissioni ma aggiunge come non vi sia ad oggi «alcun motivo per parlare di dimissioni o per ipotizzarle».
DA PAROLIN A BAGNASCO, LE DIMISSIONI E GLI “INUTILI TORMENTI”
La vera grande novità di questi giorni difficili per Papa Francesco non sono le potenziali dimissioni o rinuncia al Soglio Pontificio, ma la grande unità con cui la cristianità si è stretta attorno al Pontefice per chiedere la guarigione e la piena ripresa del suo ministero pettino. Sebbene in questi giorni al Gemelli il Papa abbia comunque continuato a lavorare, chiamando collaboratori, la parrocchia di Gaza e quant’altro, un pieno ristabilirsi delle sue condizioni potrebbero far continuare la fitta agenda, specie per gli eventi sul Giubileo 2025 che proseguono.
Il Rosario in piazza è un momento di grande fede e comunione di tutta la Chiesa, aggiunge il Card. Bagnasco a Rtl 102.5, ribadendo come questo sia il vero segno grande di questi tempi bui, non il “vociare” su “inutili speculazioni” come le dimissioni di Papa Francesco, come ammoniva negli scorsi giorni il cardinale Parolin. Parlando con l’Adkronos ancora la scorsa settimana, l’ex leader della CEI in qualche modo rispondeva alle parole del Card. Ravasi che aveva avanzato la possibilità di dimissioni, quantomeno non escludendone l’eventualità.
Ecco, per Bagnasco – così come per il Segretario di Stato in Vaticano – è molto meglio tenersi al largo da «tormenti inutili» e speculazioni bizzarre. Per l’arcivescovo emerito di Genova, è quanto mai inopportuno il dibattito sulle dimissioni in quanto davvero non vi è alcun motivo per trattare argomenti come questi in un momento in cui serve solo pregare.