ENRICO RUGGERI, LA CARRIERA DI UN ARTISTA LIBERO: “DESTRA O SINISTRA? IO…”
Enrico Ruggeri, chi è il cantautore e conduttore televisivo protagonista questa sera a “Ora o mai più”? Nuovo appuntamento in prima serata su Rai 1 con lo show condotto da Marco Liorni e in cui viene data letteralmente una seconda chance a quegli artisti un tempo sulla cresta dell’onda e pronti a tornare prepotentemente sulla ribalta: il 67enne milanese, assieme a Michele Zarrillo e Amii Stewart farà infatti parte del cast di ospiti speciali pronti ad arricchire la seconda parte della puntata con la loro musica e pure il proprio racconto di vita. E, in attesa di scoprire cosa proporrà il diretto interessato, disimpegnatosi negli anni non solo sul palco ma anche alla conduzione di programmi tv e radiofonici, possiamo raccontare qualcosa su di lui e quindi scoprire meglio chi è Enrico Ruggeri.
Classe 1957 e originario di Milano, Enrico Ruggeri non è solo uno dei cantautori più noti della scena italiana a cavallo tra vecchio e nuovo millennio, capace di vince per ben due volte il Festival di Sanremo (la prima nel 1987 nell’iconico trio ‘all star’ formato assieme a Gianni Morandi e Umberto Tozzi che propose “Si può dare di più”, la seconda nel 1993 con “Mistero”) ma da diverso tempo anche apprezzato showman e scrittore, tanto che questa seconda ‘carriera’ ha finito per mettere in ombra la prima, soprattutto tra le nuove generazioni. Gli esordi di Ruggeri risalgono a metà degli Anni Settanta quando fondò una sua band, i Josafat, perseguendo l’amore per la musica parallelamente agli studi universitari e poi all’insegnamento a scuola come supplente. Nel 1981 ecco il suo primo album solista dopo l’esperienza con gli “Champagne Molotov”.
RUGGERI, “LA MUSICA OGGI? GRANDE POVERTA’ LESSICALE E ANCHE…”
Il titolo dell’lp, pubblicato quello stesso anno da Enrico Ruggeri, è proprio quello del complesso scioltosi poco tempo prima e che darà il ‘la’ a un percorso che continua ai giorni nostri, tanto che una delle novità discografiche di questo 2025 è il suo ritorno sulle scene con l’album “La Caverna di Platone”, a tre anni dall’ultimo lavoro in studio, “La Rivoluzione”. Oltre ai due successi sul palcoscenico della kermesse sanremese, bisogna pure ricordare che sempre al Teatro Ariston Ruggeri aveva ottenuto altri riconoscimenti come, ad esempio, il Premio della Critica nell’edizione 1986 per “Rien ne va plus” e, nel 1987, l’anno del trionfo con Tozzi e Morandi, lo stesso premio andò a Fiorella Mannoia per “Quello che le donne non dicono”, scritta proprio da Enrico. Infine, a proposito della sua vita privata, va ricordato che Ruggeri, tifoso interista VIP, è stato sposato con Laura Ferrato prima di conoscere l’attuale compagna, la collega Andrea Mirò: sono tre i figli avuti dal cantautore, Pier Enrico (conosciuto col moniker artistico di pico) nato dalla storia con la Ferrato, e poi Ugo Federico Benedetto ed Eva Clara dalla seconda relazione.
Di recente, anche in concomitanza con l’uscita nei negozi della sua ultima fatica discografica, Enrico Ruggeri era tornato a parlare con la stampa e in una interessante intervista concessa a ‘la Repubblica’ aveva detto la sua non solo sulla situazione politica attuale ma anche sul mondo della musica e… alcuni colleghi, senza mezzi termini. “Io né a destra né a sinistra” aveva ribadito il cantautore, come fatto anche in passato, ribadendo di essere un uomo libero e poi tirando delle bordate a Tony Effe. “Sogno un futuro in cui a vederlo non ci va nessuno” aveva detto tranchant Ruggeri, aggiungendo di essere deluso soprattutto dalla “grande povertà intellettuale e lessicale” che a suo dire oggi c’è in giro. “Vedo però che per certa musica c’è una richiesta enorme… Però non esiste censurare, ma bisognerebbe agire con onestà intellettuale” aveva aggiunto il 67enne nella chiacchierata col quotidiano romano.