MORTO GIANFRANCO BARRA, DOMANI I FUNERALI DELLL’ATTORE
Si terranno domani i funerali di Gianfranco Barra, attore caratterista del cinema italiano che era molto amato dai grandi registi. L’ultimo saluto è previsto alle ore 10:30 nella chiesa di Santa Maria Goretti a Roma, stando alle informazioni fornite dalla famiglia all’Adnkronos. Non si sa nulla riguardo le cause della morte dell’84enne, se non che è avvenuta nella sua casa capitolina nella mattinata di domenica.
Il mondo del cinema, dunque, è in lutto per la morte dell’artista amato dai grandi registi e tra quelli più chiamati dai fratelli Vanzina. Barra aveva mosso i primi passi a livello di recitazione a teatro, poi l’approdo nel cinema con il debutto nel ’68, poi ha avuto molteplici collaborazioni con Steno, ma ha anche lavorato con Salce, Dino Risi, Scola e Monicelli. Inoltre, ha affiancato attori del calibro di Paolo Villaggio, Ugo Tognazzi e Bud Spencer, ma il suo talento è stato valorizzato in particolare dai Vanzina.
IL PARADOSSO DI GIANFRANCO BARRA
Nella filmografia di Gianfranco Barra spiccano ben 117 film, tra cui anche pellicole drammatiche. In un’intervista di diversi anni fa a Stracult, Barra raccontò i suoi esordi, spiegando che quando iniziò a cercare dei lavoretti, i suoi colleghi alti e con una folta chioma venivano scartati, mentre lui veniva preso. “Facevo l’Accademia d’Arte drammatica perché mi piaceva diventare un attore di teatro. Io ero indicato da un maestro che non ci conosceva per nomi, perché spesso era assente, come quello un po’ basso, un po’ grasso, un po’ calvo“.
Infatti, Gianfranco Barra si diplomò all’Accademia d’Arte drammatica Silvio D’Amico. Comunque, proprio per quelle sue caratteristiche veniva scelto, dimostrandosi poi un artista di grande valore, molto apprezzato dai registi e dai colleghi: “All’epoca c’era il filone dei poliziotteschi e io sembravo proprio uno rubato a Lavanga, basso, con la fronte bassa, eccetera, e così ho cominciato a fare il cinema“, aggiunse il noto caratterista.