Nei Paesi Bassi si sono organizzati molto bene. Ieri la catena olandese di supermercati “Albert Heijn”, con oltre 750 punti vendita, ha dato il via al progetto “Tip2Pay”. Si tratta di un’invenzione in fase di sperimentazione avanzata che permette al cliente di pagare la spesa tramite tecnica biometrica. In parole povere, il pagamento avviene mediante lettura delle impronte digitali: il cliente si presenta alla cassa, posiziona semplicemente un polpastrello sull’apposito lettore e il trasferimento è concluso. Addio a portafogli, contanti, carte di credito e pin. Addio alle vecchiette tremolanti che si ostinano a pagare con le monetine – che puntualmente non trovano nel loro borsello a ventaglio. Soprattutto addio all’estenuante momento della coda che si forma sempre un attimo prima che ci si avvicina al tapis roulant della cassa.
Il procedimento previsto è questo: previa esibizione di un documento di identità e di una carta di pagamento, verrà eseguita una scansione di due impronte della mano destra e sinistra e la contemporanea registrazione delle informazioni relative al nome, all’indirizzo e al numero di conto corrente nonché, all’occorrenza, della carta punti. La raccolta dei dati «avviene nel pieno rispetto delle normative olandesi sulla protezione dei dati personali» come ha affermato la portavoce del gruppo, Elf van Dijk, al quotidiano “NRC Handelsblad”, e ad occuparsi della elaborazione di tutti i pagamenti mediante questa tecnica è la società Equens. Il progetto sperimentale, partito dalla filiale di Breukelen, vicino Utrecht, durerà sei mesi al termine dei quali sarà esteso a livello nazionale, naturalmente se verrà accolto in maniera positiva. Dai primi risultati sembra che si possa sperare: «Nel primo giorno si sono registrati già un centinaio di persone» ha detto la portavoce. «Ci ha molto sorpreso il fatto che pochi erano quelli veramente scettici mentre i più entusiasti sono i giovani».
La catena olandese sta attualmente sperimentando anche altri metodi di pagamento innovativi, quali quellocol telefono cellulare, la lettura biometrica mediante scansione mobile e il pagamento con tecnologia senza contatto. Anche il colosso tedesco “Metro” sta testando da maggio in alcune filiali il pagamento con le impronte delle dita.