Fra le vittime dell’incidente aereo di Washington avvenuto nella notte fra mercoledì 29 e giovedì 30 gennaio 2025, vi erano anche diversi pattinatori sul ghiaccio, fra cui due campioni del mondo russi. E’ lunga la lista, purtroppo 67 morti, dopo che un velivolo dell’American Airlines si è scontrato con un elicottero, un disastro aereo causato sicuramente da un errore umano, anche se solo le scatole nere dei due mezzi aerei, recuperate nelle scorse ore, sveleranno la verità.
Fra questi vi erano due ragazzi di sedici anni, come spiega la BBC, entrambi pattinatori sul ghiaccio, nonché le loro madri, nonché due allenatori russi, i due campioni del mondo del 1993-1994 Yevgenia Shishkova e Vadim Naumov. Gli adolescenti si chiamavano Spencer Lane e Jinna Han, entrambi facenti parte di un club di pattinaggio di Boston. “Il pattinaggio è una comunità molto unita – ha commentato la terribile notizia Doug Zeghibe, a capo dello stesso club – penso che per tutti noi sia come perdere il membro di una famiglia”. Secondo quanto riferisce la BBC, i sei pattinatori/allenatori stavano tornando dai Campionati di pattinaggio di figura degli Stati Uniti a Wichita, Kansas: peccato però che nelle loro abitazioni non siano mai arrivati.
INCIDENTE AEREO WASHINGTON, ALMENO 14 PATTINATORI FRA LE VITTIME
Fino ad ora sono stati recuperati 28 cadaveri e sembra che almeno 14 facessero parte dello sport del pattinaggio, di conseguenza si tratta di un vero e proprio dramma per la comunità sportiva del pattinaggio sul ghiaccio. Le notizie sono state confermate dalla US Figure Skating, la federazione sportiva, spiegando che “diversi” atleti, allenatori e familiari coinvolti in questo sport, senza però aggiungere eventuali nomi oltre a quelli che sono stati già resi pubblici dai vari media internazionali.
Fra le vittime anche Sasha Kirsanov, ex allenatore dell’università del Delaware: “Riteniamo che a bordo ci fossero anche due giovani pattinatori membri dell’UD Figure Skating Club”, le parole del rettore dell’università, senza comunque fornire ulteriori indicazioni. Il Philadelphia Skating Club, la Humane Society e lo Skating Club of Northern Virginia, hanno a loro volta rilasciato delle dichiarazioni, senza però specificare i nomi delle vittime, mentre è certo che a bordo vi fossero tre ex nazionali dell’Unione Sovietica e della Russia, a cominciare dalla pattinatrice Inna Volyanskaya, così come confermato dall’agenzia di stampa russa Tass. Presenti anche Yevgenia Shishkova e Vadim Naumov, vincitori di diverse medaglie, fra cui anche l’oro al mondiale, allenatori del sopracitato club di Boston, e che parteciparono anche alle Olimpiadi invernali.
INCIDENTE AEREO WASHINGTON, I COMMENTI SULLA TRAGEDIA
“Siamo devastati e completamente senza parole” le parole di Zeghibe parlando di “terribile tragedia”, aggiungendo che Spencer Lane, uno dei 16enni coinvolti nell’occidente, era un grande talento, un vero prodigio, che stava piano piano crescendo e avrebbe potuto ambire a grandi obiettivi. “Aveva”grazia e bellezza naturali, nonché una conoscenza del ghiaccio e della velocità”, ha affermato un’altra allenatrice, Elin Scharn “Non ho mai visto nessuno arrivare a questo risultato così velocemente e così naturalmente”, ha aggiunto.
Nancy Kerrigan, medaglia olimpica ed ex allieva del club di pattinaggio di Boston, ha voluto rendere omaggio alle vittime recandosi nelle scorse ore sul luogo dell’incidente aereo di Washington: “Non ho mai visto nessuno amare il pattinaggio quanto questi due, ed è per questo che penso che faccia così male”, ha detto riferendosi ancora ai due 16enni deceduti. La tragedia delle scorse ore ha ricordato un incidente aereo avvenuto nel 1961 a seguito del quale persero la vita 18 atleti della squadra statunitense di pattinaggio di figura: in quell’occasione il velivolo si stava dirigendo a Praga per i campionati del mondo. “Ci sono voluti decenni perché lo sport si riprendesse da quella perdita” ha affermato il signor Zeghibe. “Ha avuto implicazioni di lunga portata”.