In questi fomentati momenti per la pace in Medio Oriente, la rinnovata leadership di Israele – che gode di ministri militari in larga parte di estrema destra – sembra essere al lavoro per definire un piano a lungo termine per l’occupazione della Striscia di Gaza che passerebbe di fatto in mano all’esercito di Tel Aviv con l’ovvia necessità di cacciare i palestinesi relegandoli ad un fazzoletto di terra ancora più piccolo di quello sul quale attualmente vivono: ad anticipare il piano è stato il quotidiano israeliano Haaretz – citato anche dal Financial Times -, che tuttavia non è riuscito ad ottenere commenti ufficiali o conferme da parte del governo di Israele.
Prima di arrivare al piano per l’occupazione di Gaza vale la pena fare un passo indietro nella storia per ricordare che – di fatto – Israele conquistò per la prima volta la Striscia nel 1967 dando il via ad un vero e proprio governo militare che è durato fino al 2005: da quel momento il territorio è diventato formalmente palestinese; fermo restando che dal conto suo Tel Aviv l’ha trasformato in un vero e proprio ghetto circondato da alte e spesse mura costantemente presidiate dall’esercito e pressoché invalicabile per chiunque – palestinese – volesse raggiungere il territorio israeliano.
Il piano di Israele per l’occupazione di Gaza: il governo della Striscia sarebbe militare, con i palestinese relegati sulla costa
Al di là della formale liberazione di Gaza da parte di Israele, la guerra scoppiata il 7 ottobre del 2023 ha cambiato le carte in tavola e il governo di Netanyahu ha dichiarato la sua intenzione di eradicare completamente Hamas: un obiettivo parzialmente raggiunto e che in seguito alla labile tregua delle ultime settimane è stato parzialmente compromesso con l’organizzazione terroristica che è tornata al comando della Striscia; mentre a dare una svolta per il nuovo piano di occupazione ci ha pensato – da un lato – la già citata rinnovata leadership israeliana e – dall’altro lato, ma anche soprattutto – l’elezione di Trump che ha fatto cadere i rigidi paletti imposti da Biden.
Venendo al punto, nel piano formulato nuovo Capo di Stato maggiore della Difesa – e che per ora non è ancora stato approvato dal gabinetto – Israele avvierebbe una nuova missione militare che partirebbe dall’effettiva distruzione di Hamas per arrivare fino alla completa conquista della Striscia di Gaza e all’instaurazione di un governo militare israeliano: la popolazione palestinese a quel punto sarebbe relegata sulla costa e l’esercito gestirebbe personalmente i rifornimenti umanitari; al punto che nel piano c’è anche un calcolo sul fabbisogno nutrizionale dei cittadini incluso.