Mica è colpa mia è un film divertente, una commedia che rasenta l’assurdo, ma dentro questa trama piena di voglia di far divertire vi è una profonda riflessione sulla vita, un serio tentativo di mostrare come una condizione di povertà e una geniale arte di arrangiarsi possano far emergere qualcosa di più delle solite analisi o di scontati modi di dire, perché dove vi sono persone c’è la possibilità di ragionare sull’esistenza.
Questo film mette tutto in disordine, scompagina le costruzioni ipocrite e formali per far emergere la libertà dell’essere umano. Nel film vi sono due progetti che si scontrano, perdono entrambi, ciò che vince è l’umano, e l’umano è fatto di incontri, di una capacità di guardare l’altro per quello che è.
Mica è colpa mia è un film ambientato a Napoli per la regia di Umberto Riccioni Carteni e la sceneggiatura di Ciro Zecca e Caterina Salvadori. Racconta la storia di due fratelli, Vito (Antonio Folletto) e Antonello (Vincenzo Nemolato), che sono poveracci ma capaci di geniali furberie anche illegali per sopravvivere. Un giorno Vito scopre ciò che Antonello sapeva già ma aveva tenuto nascosto: dovranno andarsene da casa perché il palazzo in cui abitano verrà demolito per lasciar spazio a una società che costruirà un hotel.
La situazione è complicata dal fatto che Vito ha un figlio di nome Napoleone cui deve provvedere perché la madre se ne è andata e ha gli assistenti sociali alle calcagna in quanto lui non offre garanzie di saper dare al figlio condizioni dignitose di vita.
Così i due fratelli cercano di capire come salvarsi dallo sfratto imminente e identificano la loro possibile salvatrice in Marina (Laura Adriani), un architetto, figlia del Presidente e dirigente della società che sta portando via a loro l’appartamento.
I due fratelli fanno un progetto per poter avere da Marina i soldi per riscattare la casa, questo progetto ha come attore principale Vito che quindi riesce a incontrare Marina e a creare un legame con lei, andando a interferire con un altro progetto, quello di Federico (Loris De Luna), fidanzato di Marina, che con operazioni illegali e falsificando la realtà aveva fatto in modo che gli abitanti del palazzo che voleva demolire se ne andassero, tutti tranne Vito e Antonello.
A questo punto inizia una trama molto intrigante e con tratti di autentica comicità che porta a una soluzione della questione diversa da ciò che volevano i due progetti. Ciò che emerge dal film è che a scombinare i piani accade qualcosa di non previsto, l’accadere di un incontro umano: Marina sempre arrabbiata con la vita e in continua tensione sul lavoro vive con Vito dei momenti in cui si sente felice, in cui fa cose che le piacciono e in cui si sente realizzata. Questo è ciò che vale nella vita: trovare la libertà e la felicità. Questo è l’imprevisto che conquista Marina e che va a far fallire i progetti che erano stati fatti usando di lei.
Mica è colpa mia indica quindi una posizione nella vita, che non si è definiti dalle colpe che pur si hanno, c’è sempre qualcosa di più in ogni persona, un fascino della vita e seguirlo rende tutto più bello.
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