L’Asia è piombata oggi nel buio per l’eclissi di sole più lunga del 21/o secolo. L’ evento è stato osservato da milioni di persone in tutto il continente.

Dai villaggi dell’India del nord alla metropoli di Shanghai sulla costa orientale della Cina, la gente ha guardato, ballato, ha accompagnato con urla e applausi lo sparire ed il riapparire del sole. In alcuni casi, come a Shanghai, ha imprecato e maledetto le nuvole che hanno coperto lo straordinario spettacolo che, secondo gli astronomi, non si ripeterà almeno per i prossimi 120 anni.



La luna ha cominciato a muoversi oscurando il sole all’alba sull’India occidentale, poco a nord della metropoli di Mumbai. L’eclissi è stata visibile in una fascia larga 250 chilometri che attraversa tutta l’Asia, compresi i due Paesi più popolosi del mondo, l’ India e la Cina.

A Varanasi, nell’ India del nord, migliaia di persone si sono bagnate nel fiume sacro, il Gange, dopo che gli astrologi hanno affermato che l’occasione era particolarmente propizia. La visibilità del fenomeno si è poi mossa verso est e l’eclissi é stata osservata in Nepal, Bhutan, Bangladesh e Birmania.



Infine, la possibilità di osservare il “sole nero” si è presentata agli abitanti di alcune delle isole del Giappone e dei piccoli paesi insulari del Pacifico meridionale.

A Shanghai, la metropoli cinese che era considerata uno dei posti di osservazione migliori, la festa è stata parzialmente rovinata dalle nuvole che hanno ricoperto il cielo, lasciando cadere una pioggia che si è fatta fitta proprio in coincidenza con il momento dell’eclissi totale, dalle 9,35 (le 3,35 in Italia) alle 9,42 locali.

Per quei lunghi sei minuti, la metropoli è caduta in un’oscurità profonda, dando l’impressione che, proprio come dicevano i cinesi nell’antichità, un maligno drago avesse inghiottito il sole.



E da pochissimo questa mattina è possibile anche per noi europei rivivere quei momenti attraverso i filmati che cominciano ad essere pubblicati su Youtube e sugli altri siti di video-sharing nel mondo. Vi proponiamo il primo postato su Youtube, ma ne seguiranno certamente molti altri.