Storie Italiane torna sul caso di Daniela Ruggi, la ragazza scomparsa da casa dalla provincia di Modena da metà settembre, e poi vista l’ultima volta a fine Modena presso l’associazione Porta Aperta. Oggi il talk in diretta di Rai Uno ha potuto parlare con l’avvocato di Sossio, il presunto fidanzato di Daniela Ruggi, attualmente in carcere con l’accusa di vilipendio. “Il mio assistito, quando ci ho parlato ed ha sentito questa situazione mi ha detto che l’ultima volta l’aveva vista a fine agosto, settembre”.
E ancora: “Fidanzati? C’era una frequentazione ma non erano fidanzati. Lei scherzava dicendo che era la sua fidanzata ma non era realmente così, poi hanno rotto un po’ i rapporti e si sono allontanati ma non me l’ha detto perchè, poi è sceso a Napoli dove è stato arrestato per altri motivi. Lui non c’entra niente ed è molto preoccupato perchè è una persona che conosceva e non sa che fine ha fatto. Gli inquirenti non l’hanno mai sentito, io so che non è mai stato sentito. Non mi ha mai detto nulla a riguardo”.
DANIELA RUGGI, LE PAROLE DELL’AVVOCATO DEL FRATELLO
Un vero e proprio giallo visto che Storie Italiane aveva appreso la notizia che Sossio fosse stato appunto sentito nell’ambito delle indagini riguardanti la scomparsa di Daniela Ruggi. In collegamento a Storie Italiane vi era anche oggi Deborah De Cicco, avvocato di Alberto, il fratello di Daniela Ruggi, che ha commentato: “Noi avevamo intuito che Sossio fosse stato sentito quindi apprendo da voi oggi questa circostanza che ci lascia piuttosto basiti perchè speravamo qualcosa di diverso. E’ molto paradossale che non sia stato sentito, diciamo che a questo punto anche noi difensori siamo in difficoltà, speravamo di avere qualche dettaglio utile da Sossio”.
“Vedremo se nei prossimi giorni riusciremo a contattare nuovamente il pubblico ministero per farci dare qualche dato circostanziato in merito, ma io apprendo questo dato da voi. Ricordiamoci che c’è sempre il segreto istruttorio per i famigliari, la pm ci ha fatto intendere che Sossio era stato sentito in quanto ci ha detto che tutte le piste sono state vagliate”. E ancora: “Noi ci aspettavamo che lui fosse stato sentito anche perchè si ritiene che Sossio sia stato fra le ultime persone viste con Daniela Ruggi”.
DANIELA RUGGI, COSA NON TORNA SUL CASO DI SOSSIO E LE TESTIMONIANZE
Alessandro Politi aggiunge: “Non avrebbe avuto nessun motivo l’avvocato di Sossio per dirmi che il suo assistito non sia stato sentito. Inoltre ha lasciato intendere che vi fosse del tenero fra i due ma poi qualcosa sarebbe successo fra agosto e settembre. Ricordiamo che Daniela Ruggi scompare al 18 settembre dopo un ricovero a Sassuolo, poi sparisce e viene rivista il 24/25 ottobre a Modena. Le segnalazioni con Sossio riguardano invece agosto e settembre, mentre non sappiamo se i due si siano stati visti anche dopo. Io ho chiesto ai carabinieri chiedendo ulteriormente una conferma ma mi è stato risposto di non essere autorizzati a dare queste informazioni”.
Un vero e proprio mistero, con diverse figure che sembrerebbero orbitare attorno a questa ragazza, che nel frattempo è sparita definitivamente da tre mesi. “Un testimone – aggiunge Politi – ci conferma che Sossio non sarebbe partito da Modena da settembre ma da fine novembre, smentendo quindi una precedente testimonianza. Il primo testimone era meno attendibile mentre il secondo era una persona che aiuta i senzatetto, una persona quindi più lucida, che aveva un rapporto diretto con Sossio e che ci ha spiegato che è rimasto a Modena fino a metà novembre. E’ quindi possibile che gli inquirenti non hanno sentito Sossio? Magari ci sono dei dettagli che devono ancora emergere e che devono essere approfonditi alla luce di una scomparsa che sembra non dare risposte. Daniela Ruggi avrebbe dormito al parco Novi Sad con Sossio a settembre, poi apparire a Porta Aperta e poi nulla”. L’avvocato Deborah De Cicco aggiunge: “C’è una forte discrepanza fra quello che dichiara Sossio tramite il suo legale e quanto dichiarato dagli operatori di Porta Aperta q esuta cosa andrebbe vagliata. Sarebbe importante capire come sono andati realmente i fatti, come mai sussiste questa discrepanza, bisognerebbe andare a vagliarla”.