L’ULTIMA SUPERMEDIA DEI SONDAGGI POLITICI DI GENNAIO 2025: MELONI E SCHLEIN AVANZANO, SALVINI RICUCE SU FORZA ITALIA
Non è stata una settimana semplice per la politica italiana, specie per la maggioranza di Governo che si è vista sbattere sulle prime pagine internazionali per le indagini a carico di Giorgia Meloni e due Ministri di peso come Nordio e Piantedosi: eppure nell’ultima Supermedia YouTrend dei sondaggi politici di gennaio 2025, il principale partito del Paese, espressione della Presidente del Consiglio, continua l’avanzata verso la stabilità al 30%. Con Meloni recupera terreno anche Schlein col Pd, al netto delle turbolenze interne tra Prodi, Rufini, Gentiloni e ora anche Franceschini (qui sotto spieghiamo il perché, ndr).
Al contempo, la Lega ricuce lo spazio nei consensi nazionali rispetto all’alleato Tajani, mentre M5s e AVS non sembrano più avere la forza propulsiva di avanzare nei sondaggi politici elettorali: da ultimo, l’atea centrista resta in crisi, ad eccezione di Matteo Renzi che nel nuovo anno ha risollevato (in parte) le difficoltà soppesate negli ultimi mesi dopo le Europee disastrose. In termini numerici, la Supermedia YouTrend, aggiornata ai sondaggi politici fino al 31 gennaio 2025, mostra ancora un ampio vantaggio di FdI nei confronti di tutti altri partiti d’Italia: Meloni al 29,6% cresce ancora nonostante le indagini sul caso Almasri (+0,5% in 7 giorni), così come il Pd di Schlein recupera fino al 23,7%, mentre fermo è ancora il M5s contiamo che scende all’11% su base nazionale. La Lega di Salvini sale all’8,7% avvicinandosi a Forza Italia (appena al 9,3%), mentre l’Alleanza tra Verdi e Sinistra Italiana è in stallo sopra il 6% da ormai settimane. Chiudono i sondaggi politici – “mediati” questa settimana tra le intenzioni di voto di Euromedia, EMG, Swg, Piepoli, Noto, Tecnè e Demopolis – i tre ex Terzo Polo, da Azione 2,7% a Italia Viva 2,5% fino a PiùEuropa 1,8%, mentre balza all’1,2% il partito di Lupi, quarta forza del Centrodestra meloniano.
📊 #Supermedia Youtrend per @Agenzia_Italia dei sondaggi sulle intenzioni di voto (e variazione rispetto al 16 gennaio 2025):
FdI 30,1% (+0,5)
PD 23,7% (+0,5)
M5S 11,0% (-0,1)
FI 9,3% (-0,2)
Lega 8,7% (+0,2)
AVS 6,2% (=)
Azione 2,7% (-0,2)
IV 2,5% (+0,3)
+E 1,8% (-0,2)
NM 1,2%… pic.twitter.com/aDnX7P2PS8— Youtrend (@you_trend) January 31, 2025
SE SI VOTASSE OGGI IL CENTRODESTRA RIVINCEREBBE IN TUTTI I CASI, TRANNE 1: LA PROPOSTA DEL LODO FRANCESCHINI E LO STUDIO YOUTREND SUGLI EFFETTI
Rimanendo sui sondaggi politici nazionali, sono decisamente interessanti gli studi compiuti da YouTrend per “La Repubblica” questa settimana in merito alla proposta fatta dall’ex segretario Pd Dario Franceschini per provare a contrastare il Centrodestra alle urne senza perdersi in una coalizione – il “campo largo progressista” – che appare sostanzialmente impossibile unire a lungo termine.
Quello che la stampa ha da subito ridenominato “Lodo Franceschini” nasce dall’intervista a “Rep” dell’alto esponente dem, con la proposta di andare divisi alle Elezioni Politiche se non per un pragmatico accordo di base da sottoscrivere solo sui collegi uninominali. I sondaggi politici effettuati sulla base delle intenzioni di voto dell’ultima Supermedia vedono risultati comunque nefasti per il Centrosinistra, se non in un singolo caso – appunto il “Lodo Franceschini” – dove la coalizione a guida Giorgia Meloni che non riuscirebbe ad avere la maggioranza al Senato di un solo seggio, il che appunto non rappresenta di per sé una vittoria per la sinistra ma quanto meno un problema per l’avversario, non da poco.
Se si votasse oggi con il “campo largo” attuale – formato da Pd e AVS – Meloni avrebbe una maggioranza schiacciante con 249 seggi alla Camera (sui 400 totali) e 122 al Senato (sui 205 totali), con Schlein-Fratoianni-Bonelli che non andrebbero oltre i 93 deputati e 50 senatori. Nel secondo scenario ipotizzato dai sondaggi politici YouTrend, il “campo largo” vede l’ingresso del M5s senza però avere comunque la vittoria finale in nessuna delle due Camere: Meloni trionfa comunque con 217 deputati e 106 senatori, con la coalizione progressista che invece raccoglierebbe 161 eletti a Montecitorio e 81 a Palazzo Madama. Nel terzo e ultimo scenario prodotto, quello appunto che segue la proposta di Franceschini di un campo “larghissimo” solo sui collegi uninominali – sempre ammesso che tutte le forze dal Pd al M5s, fino ad AVS e tutte le liste centriste – il Centrodestra vincerebbe comunque alla Camera con 213 deputati, ma non otterrebbe il Senato per solo un seggio (102 raggiunti, 103 quelli richiesti per la maggioranza minima). Nel calcolo dei collegi uninominali infatti il Lodo Franceschini permetterebbe al Centrosinistra di raggiungere quota 43 alla Camera (contro il 61 della destra) e 22 al Senato, appena 7 meno del Centrodestra di Meloni. Il “lodo” non salverebbe comunque il Centrosinistra di Schlein, ma porrebbe quantomeno più complessa la piena maggioranza per l’avversario oggi a Palazzo Chigi.
Basterebbe un accordo fra tutte le opposizioni per battere il centrodestra alle elezioni, come auspicato da Dario #Franceschini su @repubblica? #Youtrend ha elaborato proprio per Repubblica una simulazione con tre scenari, da cui risulta che se si votasse oggi il centrodestra… pic.twitter.com/fgOZf2D5Za
— Youtrend (@you_trend) January 30, 2025