I medici di base seguono quotidianamente milioni di pazienti in tutta Italia, ma qual è il loro guadagno netto? La cifra è da record.
Con il trascorrere del tempo, sono diventati sempre di più dei veri punti di riferimento per le famiglie italiane, tanto che sono proprio loro a curare l’assistenza sanitaria in caso di difficoltà e quando insorgono problemi di salute gravi e non. Di recente è però arrivata una notizia che riguarda proprio la loro professione, dato che la presenza di medici di famiglia in Italia è sempre più in carenza. Nel 2023, i 37.260 medici generali avevano infatti in carico quasi 51,2 milioni di assistiti con una media di 1.374 assistiti ciascuno. Ad indicarlo è stato il rapporto della Fondazione Gimbe sui dottori di medicina generale. In questo modo, è diventato molto complicato al giorno d’oggi trovare un medico di medicina generale vicino casa. Un problema – questo – che riguarda le aree desertificate ma anche le grandi città metropolitane.
In Italia c’è quindi sempre più carenza di medici generali, soprattutto nelle zone della Lombardia e della Campania. Nel frattempo, numerose persone si domandano spesso quale sia il guadagno effettivo dei medici di base, anche perché sono consapevoli che le loro ore di lavoro sono moltissime e che si rendono spesso disponibili anche fuori dai loro studi.
Ecco quanto guadagnano i medici di base
Prima di definire lo stipendio netto di un medico di base, è bene sottolineare che il loro importo mensile cambia in base a vari fattori. In primis bisogna tener conto dei pazienti che hanno in carico, e del fatto che i medici vengono remunerati mediante un sistema di capitation. Ricevono infatti un compenso annuale per ciascun paziente che è iscritto nella loro lista, il cui importo varia da regione a regione, proprio perché la sanità è gestita diversamente in base alla località. Lo stipendio si aggira però intorno ai 60-70 euro per paziente all’anno.

Un dottore di medicina generale può quindi arrivare a gestire un massimo di 1500 pazienti, secondo quanto imposto dal Servizio Sanitario Nazionale. Il suo stipendio annuale può quindi variare tra i 90.000 e i 105.000 euro lordi. A questa cifra vengono poi sottratte le tasse e le spese di gestione dello studio medico, che vanno ad includere i costi per il personale, le attrezzature, l’affitto e le utenze. C’è da dire inoltre che i medici possono anche ricevere ulteriori bonus mediante incentivi che sono legati a degli specifici obiettivi di performance. Si possono ad esempio ottenere degli extra per aver gestito pazienti cronici, oppure per aver aderito a programmi di prevenzione o per aver raggiunto degli standard di qualità delle cure.
Quando i medici di base hanno uno stipendio più alto
Il loro stipendio si alza notevolmente quando vengono presi in considerazione dei fattori molto importanti. In primis, a guadagnare di più sono i dottori che hanno più anni di esperienza. Loro hanno solitamente una lista di pazienti più stabile, e quindi un reddito più prevedibile e più alto rispetto ai colleghi giovani. A far aumentare l’importo è anche la loro partecipazione a corsi di aggiornamento e formazione continua, che è tra l’altro obbligatoria al fine dell’accreditamento professionale e che può andare a influenzare le opportunità di guadagno.
Infine è importante anche la località geografica, che va spesso ad incidere sul reddito del professionista. Al Nord Italia il costo della vita è solitamente più alto e i compensi sono quindi superiori rispetto al Sud.
Un medico di base può arrivare a gestire un massimo di 1.500 pazienti, secondo i limiti imposti dal Servizio Sanitario Nazionale. Pertanto, considerando il compenso medio per paziente, lo stipendio annuale di un medico di base può variare tra i 90.000 e i 105.000 euro lordi. Tuttavia, è importante considerare che a questo importo lordo vanno sottratte le tasse e le spese di gestione dello studio medico, che includono i costi per il personale, le attrezzature, l’affitto e le utenze.