Sono ormai già più di 50 le scosse di terremoto Campi Flegrei rilevate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – e ancor più precisamente dall’Osservatorio Vesuviano – nell’arco di poco più di una 30ina di ore a partire dalla mezzanotte di domenica 16 febbraio fino all’orario in cui scriviamo: l’evento più importante che si è registrato (almeno, stando ai dati attualmente disponibili) risale alle 15:30 di ieri pomeriggio con un’intensità di 3.9 che si è poi replicata in modo del tutto identico con una nuova scossa di terremoto Campi Flegrei registrata pochi minuti dopo la mezzanotte odierna; mentre nel frattempo l’INGV ha attivato l’unità di monitoraggio speciale che sta affiancando la Protezione civile impegnata a prestare aiuto e supporto alla popolazione flegrea.
Partendo dal principio, le ormai numerose scosse di terremoto Campi Flegrei delle ultime ore sembrano potersi facilmente ascrivere ad uno dei normai sciami sismici che da secoli interessano e colpiscono l’area alle porte di Napoli, ma è interessante notare che – di fatto – i due eventi da 3.9 sono i più intesi che si siano rilevati negli ultimi sette mesi: per trovare magnitudo simili, infatti, dobbiamo tornare allo scorso luglio quando si registrò un evento da 4.0 di magnitudo che (a sua volta) fu preceduto da una scossa – questa la più intensa dell’intera fase di innalzamento del suolo iniziata nel 2005 – da 4.4 che lo scorso maggio destò non poche preoccupazioni.
Terremoto Campi Flegrei: scoppia il panico tra la popolazione, mentre a Pozzuoli le scuole resteranno chiuse
Di fatto – hanno precisato gli esperti dell’INGV in una nota pubblicata nella giornata di ieri nel pieno dello sciame tellurica – stando ai dati attualmente disponibili sulle scosse di terremoto Campi Flegrei la situazione sembra essere del tutto sotto controllo, costantemente monitorata per prevedere eventuali sviluppi futuri; ma nel frattempo è innegabile che tra la popolazione flegrea già da ieri pomeriggio serpeggia una certa preoccupazione che è diventata vera e propria pausa nella notte quando numerosi cittadini si sono riversati in strada.
Nel frattempo, in virtù dell’eccezionalità delle scosse di terremoto Campi Flegrei il capo dipartimento della Protezione civile ha tenuto nella tarda nottata una riunione dell’unità di emergenza con la quale ha disposto l’intervento dei volontari in strada per supportare quei cittadini scappati delle loro abitazioni; e mentre il sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni in nottata ha disposto per la giornata di oggi – e fino all’eventuale revoca – la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, gli unici danni rilevati di cui abbiamo notizia sembrano essere la caduta di alcuni calcinacci nel quartiere napoletano del Vomero e il danneggiamento – nel frattempo riparato – della rete idrica del comune di Bacoli.