Questa sera nella classica quarta serata di Sanremo 2025 dedicata alle cover e ai duetti, Olly accompagnato da Goran Bregović e dalla Wedding & Funeral Band porterà sul palco dell’Ariston il celebre Fabrizio De André (che dal conto suo non ha mai partecipato alla kermesse sanremese) proponendoci una rivisitazione del testo della famosissima canzone “Il pescatore“, considerata uno dei più noti successi del cantautore genovese: la prima volta che potremo assistere alla performance di Olly sarà – ovviamente – proprio questa sera in diretta su Rai 1.
Complessivamente il famosissimo testo “Il pescatore” di Fabrizio De André non ha certamente bisogno di presentazioni trattandosi di uno degli immortali successi del genovese: il testo ci parla – appunto – di un pescatore che incontra per caso un assassino che gli chiede di offrirgli pane e vino poco prima di dileguarsi e che incontra poi due gendarmi alla ricerca del fuggitivo con i quali finge di essere addormentato pur di non collaborare con le autorità; ipoteticamente tutto collegato alla dichiarata ideologia anarchica che ha sempre caratterizzato il cantautore.
Il testo completo “Il pescatore” di Fabrizio De André, interpretato da Olly a Sanremo 2025
In attesa di capire come se la caveranno Olly, Goran Bregović e la Wedding & Funeral Band durante la diretta di Sanremo 2025, vogliamo lasciarvi nelle prossime righe il testo completo della canzone “Il pescatore“ così come venne scritto nel 1970 dallo stesso Fabrizio De André, aiutato da Franco Zauli e Gian Piero Reverberi:
All’ombra dell’ultimo sole
S’era assopito un pescatore
E aveva un solco lungo il viso
Come una specie di sorrisoVenne alla spiaggia un assassino
Due occhi grandi da bambino
Due occhi enormi di paura
Eran gli specchi di un’avventuraE chiese al vecchio dammi il pane
Ho poco tempo e troppa fame
E chiese al vecchio dammi il vino
Ho sete e sono un assassinoGli occhi dischiuse il vecchio al giorno
Non si guardò neppure intorno
Ma versò il vino e spezzò il pane
Per chi diceva ho sete e ho fameE fu il calore di un momento
Poi via di nuovo verso il vento
Davanti agli occhi ancora il sole
Dietro alle spalle un pescatoreDietro alle spalle un pescatore
E la memoria è già dolore
È già il rimpianto d’un aprile
Giocato all’ombra di un cortileVennero in sella due gendarmi
Vennero in sella con le armi
Chiesero al vecchio se lì vicino
Fosse passato un assassinoMa all’ombra dell’ultimo sole
S’era assopito il pescatore
E aveva un solco lungo il viso
Come una specie di sorriso
E aveva un solco lungo il viso
Come una specie di sorriso