“Tutta l’Italia”, perché canzone di Gabry Ponte è il vincitore Sanremo 2025
Cala il sipario sul Festival di Sanremo 2025 e, al netto delle polemiche per le esclusioni di Giorgia e Achille Lauro dalla finale a cinque, c’è un vero vincitore per tutti ed è “Tutta l’Italia“, la canzone di Gabry Ponte. Chi si chiede perché evidentemente non sa ancora che è diventato un tormentone, del resto l’obiettivo del dj era anche quello di regalare una sorta di inno al nostro Paese. Il jingle è diventato la sigla di quest’edizione, rivelandosi una sorpresa.
Pur non essendo in gara, è come se la canzone avesse vinto, e questo lo sa bene Gabry Ponte. “È una cosa bellissima, anche perché mi sto facendo il festival di Sanremo senza lo stress della gara, però prendo il meglio“, aveva dichiarato nelle scorse ore al Tgr. Ovviamente il dj divide i meriti con Andrea Bonomo e Edwin Roberts, che oltre a essere “due autori molto bravi“, sono anche suoi amici con cui fa di tanto in tanto musica.
Dall’idea di Carlo Conti al tormentone
“L’abbiamo scritta immaginandoci la scena“, ha spiegato Gabry Ponte. A tal proposito, ha spiegato che il 28 giugno è in programma il suo primo concerto a San Siro, da qui l’idea di immaginarsi proprio con lo stadio pieno e l’immagine del Paese che salta e balla. Poi “Tutta l’Italia” è arrivata al Festival di Sanremo 2025: “A Carlo (Conti, ndr) è piaciuto molto il pezzo, gli è piaciuto un sacco“.
Il dj ha svelato che prima del Festival lo ha contattato per proporgli “questa idea un po’ matta“, cioè di usarla come sigla ufficiale della kermesse. Non ha potuto che dirgli sì, pur non sapendo come sarebbe andata, ma in realtà è stato un successo. Si è andati pure oltre, visto che ha anche avuto l’onore di aprire la puntata della finale.